La macchina organizzativa per il rinnovo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026 entra in una fase cruciale.

Per le scuole polo sono ormai gli ultimi giorni a disposizione per completare l’esame delle istanze: a breve, infatti, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) disabiliterà le funzioni di controllo sul portale Istanze Online.
Questo stop tecnico si rende necessario per avviare una delle fasi più attese dai candidati: lo scioglimento delle riserve per l’acquisizione di titoli e servizi.

La timeline da ricordare  con scadenze di giugno e luglio
Per permettere a docenti e aspiranti supplenti di orientarsi in questa fase di transizione, ecco il calendario con le date chiave da monitorare:
Il 13 giugno 2026 é il termine ultimo entro cui le scuole polo devono concludere la validazione e la valutazione delle domande presentate.
Dal 15 giugno al 2 luglio 2026  le funzioni di valutazione da parte delle scuole verranno temporaneamente sospese. In questa finestra temporale, il sistema sarà dedicato esclusivamente ai docenti che devono sciogliere la riserva.

Chi deve sciogliere la riserva?
La procedura online per lo scioglimento della riserva riguarderà tutti i candidati che si sono inseriti in graduatoria entro i termini ordinari, ma che stavano ancora conseguendo un titolo o maturando i giorni di supplenza necessari. Nello specifico, l’operazione riguarderà l’inserimento a pieno titolo di:
Abilitazioni all’insegnamento;
Specializzazioni sul sostegno (es. TFA Sostegno);
Servizi scolastici che giungevano a compimento a ridosso o subito dopo la scadenza del bando.

Punteggi errati e presentazione dei reclami
​Una delle preoccupazioni principali dei docenti riguarda la presenza di eventuali errori di valutazione dei punteggi da parte delle scuole polo. Le istruzioni operative per la presentazione e la gestione dei reclami verranno comunicate ufficialmente dal Ministero subito dopo la riapertura delle funzioni a luglio, in concomitanza con la pubblicazione delle graduatorie provvisorie.
​In base alle linee guida ministeriali, la procedura seguirà regole precise sia per l’individuazione dei destinatari sia per le tempistiche di gestione.

Destinatari del reclamo e autorità competenti
​Il reclamo non va indirizzato al Ministero centrale, ma alle autorità che hanno preso in carico la domanda a livello locale:
​All’Ufficio Scolastico Provinciale della provincia scelta in fase di domanda.
​Alla Scuola Polo delegata dall’US  alla valutazione della specifica classe di concorso.
​Al momento della pubblicazione delle graduatorie provvisorie, l’USR – AT pubblicherà un apposito decreto sul proprio sito web. In quel documento saranno indicati con precisione i modelli da compilare e gli indirizzi email o PEC dedicati a cui spedire la contestazione.

Modalità di gestione e tempistiche della procedura
​La gestione delle contestazioni segue un iter molto serrato, articolato secondo scadenze e fasi specifiche:
dalla data di pubblicazione dei punteggi, i docenti avranno a disposizione un lasso di tempo limitato (generalmente 5 o 10 giorni) per presentare il reclamo.
​La segnalazione dell’errore (ad esempio un titolo non valutato o il calcolo errato dei giorni di supplenza) andrà inviata tramite i canali telematici o PEC indicati dall’USR -AT.
La scuola polo esaminerà le segnalazioni e, in caso di errore accertato, provvederà a rettificare il punteggio direttamente a sistema in via di autotutela.
L’amministrazione scolastica non invierà risposte singole ai singoli docenti. L’effettivo accoglimento del reclamo sarà verificabile direttamente con la pubblicazione delle graduatorie definitive (previste tra fine luglio e agosto), dove comparirà il punteggio corretto.

 

Prof. Gianfranco Carlone