L’attesa per la pubblicazione del primo bollettino di nomine da Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) si fa sempre più tesa in tutta la Campania.

Sebbene l’auspicio iniziale fosse quello di chiudere le operazioni entro la fine di agosto, il calendario operativo degli Ambiti Territoriali (UAT) fa presagire un probabile slittamento ai primi giorni di settembre per  tutte le province della Campania.

Quest’anno, tuttavia, al consueto ritardo burocratico si aggiunge un clima di forte apprensione per gli esiti dell’algoritmo, con una criticità specifica che catalizza l’attenzione: l’incertezza legata ai posti di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado (ADSS).

Il nodo sostegno alle superiori, i “rientri” dal Nord e la corsa ai titoli
Il quadro più instabile e temuto riguarda proprio la scuola secondaria di secondo grado, dove i posti di sostegno rappresentano tradizionalmente un’ampia quota delle supplenze annuali.

Su questa fascia gravano dinamiche inedite scaturite dall’ultimo aggiornamento:

  • La saturazione sul sostegno di II grado (ADSS): La conclusione di un numero consistente di percorsi abilitanti e di specializzazione promossi da Indire ha incrementato a dismisura il numero di candidati specializzati con punteggi apicali, restringendo drasticamente i margini di assegnazione per le posizioni storiche.
  • Il rientro dalle province del Centro-Nord: Tantissimi docenti che negli anni scorsi si erano inseriti nelle graduatorie settentrionali per ottenere con certezza un incarico su sostegno alle superiori, forti dei nuovi titoli e punteggi acquisiti, hanno scelto di tornare a concorrere nelle province di residenza.
  • Stravolgimento delle posizioni e rischio esclusione: Questo afflusso comprime le graduatorie locali. Il timore diffuso tra i precari campani con esperienza consolidata è di vedersi scavalcati  e restare tagliati fuori già dal primo turno di convocazioni (incarichi al 30 giugno o 31 agosto).

I motivi tecnici del ritardo regionale
A determinare il rinvio delle nomine a inizio settembre sono i tempi serrati necessari a definire il quadro delle disponibilità reali, rese note a ridosso di Ferragosto a seguito di assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e ottimizzazioni. Gli uffici provinciali sono impegnati in una complessa fase di verifica:

  • Quadratura manuale dei posti: Controllo e caricamento a sistema di tutti gli spezzoni e le cattedre intere residue, con particolare attenzione all’organico di fatto del sostegno.
  • Controllo delle Cattedre Orario Esterne (COE): Monitoraggio minuzioso degli abbinamenti tra istituti per prevenire errori dell’algoritmo e limitare i contenziosi legali.
  • Sincronizzazione tra gli Ambiti Territoriali: Gestione uniforme dei flussi per evitare sovrapposizioni e sfasature tra le cinque province.

I primi giorni di settembre saranno determinanti per comprendere l’effettiva capienza delle cattedre in deroga su sostegno  residuate dalle precedenti operazioni e valutare l’impatto reale del riassetto dei punteggi. L’obiettivo degli Uffici Scolastici resta quello di garantire la presa di servizio in tempo utile per la ripresa delle attività collegiali e l’avvio regolare delle lezioni.

Prof. Gianfranco Carlone