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La Giannini pare voglia fare orecchie da mercanti.

Scritto da franco lillo on .

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da MARTEDI’ 9 DICEMBRE 2014

presso tutte le nostre sedi,

raccogliamo le adesione per la

diffida  al MIUR per il recepimento

della sentenza della C.G.E. e per

l'immediata stabilizzazione dei

precari in supplenza annuale.

 

 

 

 

         La giurisprudenza comunitaria ha costantemente affermato che “ il giudice nazionale ha l’obbligo di applicare integralmente il diritto comunitario” e quindi in primo luogo le sentenze della Corte di giustizia Europea.

         La preminenza del diritto comunitario impone però, in primo luogo, all’autorità politica ed amministrativa di modificare la norma censurata e di dare pronta attuazione alla sentenza.

         Noi speriamo che il Governo e il MIUR la recepiscano in tempi brevi e avviino un piano di immissioni in ruolo, anche graduale, con l'immediata stabilizzazione del personale in servizio, non fosse altro che per evitare, che a pagare il prezzo della valanga di ricorsi sarebbe il sistema paese nel suo complesso e non solo la scuola pubblica.

         La sentenza, oltre alla stabilizzazione, ha anche previsto un RISARCIMENTO DEI DANNI per chi, pur avendo maturato il requisito, non è stato immesso in ruolo e non ha avuto gli scatti stipendiali.

         Hanno cercato di metterci una pezza con il piano LA-BUONA-SCUOLA, che non coincide , però, del tutto con la sentenza:

  • non prevedeva la stabilizzazione per il personale ATA, né dei colleghi abilitati di seconda fascia;
  • prendeva in considerazione solo gli inclusi nella GAE, ma non prevedeva alcun requisito di servizio;

         Per evitare che parta la procedura di infrazione con multe salate che aumentano per ogni mese di ritardo, ma soprattutto per evitare di ingrassare i ricorsifici di professione, ci auguriamo che il governo si adegui, cercando di conciliare il suo piano con la sentenza e, se del caso, chiedere una moratoria di qualche anno iniziando gradualmente (70/80 mila all’anno) a disporre le immissioni in ruolo.

         Ma il ministro Giannini pare, almeno dalle prime dichiarazioni, che voglia fare orecchie da mercanti.

         Sarebbe, a nostro parere , l’anteprima di un disastro annunciato.

         I tribunali ingolfati da centinaia di migliaia di ricorsi, miliardi di euro di risarcimento e di spese di giustizia, senza contare che, nel frattempo,  la scuola  se ne va a benedire

         Per questo abbiamo predisposto una diffida individuale ad adempiere per sollecitare l’immediata stabilizzazione dei precari della scuola e per interrompere i termini di prescrizione.

         Per aderire, tutti i colleghi interessati, ad eccezione di quelli che hanno già ottenuto, con il nostro ufficio legale, il riconoscimento dei gradoni stipendiale e fatto appello per il rigetto della stabilizzazione, a recarsi presso una delle nostre sedi da

MARTEDI’ 9 DICEMBRE 2014