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Precari: ripartono le SSIS, aumenta la confusione.

Scritto da franco lillo on .

Abbiamo notizie che le università stanno  predisponendo  gli adempimenti necessari per l’attivazione,  per il 2008/09,  dei corsi abilitanti  SSIS e del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. (già pubblicato sul vecchio sito in data 3 febbraio 2008)

Precari: ripartono le SSIS,  aumenta la confusione.Abbiamo notizie che le università stanno  predisponendo  gli adempimenti necessari per l’attivazione,  per il 2008/09,  dei corsi abilitanti  SSIS e del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. Nei giorni scorsi è stato approvato al Senato un ordine del giorno specifico, in sede di conversione del Decreto “milleproroghe”, che prevede l’inserimento nelle attuali graduatorie degli abilitati che hanno frequentato la  SISS nell’anno accademico 2007/08.Per questa via si aggiunge confusione a confusione, incertezza a incertezza. Noi avevamo capito che le graduatorie ad esaurimento erano immodificabili, nessuno più poteva entrarci, né si poteva cambiare provincia,  se non con la penalizzazione dell’inserimento in coda. Invece non pare che sia così. Siamo sconcertati. Chiediamo solo certezza normativa, regole da rispettare, per un pezzo di categoria già vessato da scelte politiche spesso opinabili e discutibili.Tanto chiediamo sia per i colleghi inclusi nelle attuali graduatorie ad esaurimento, sia per quei colleghi che oggi,  attratti dalla promessa, se non lusinga elettorale,  di una possibile modifica normativa, si vanno ad iscrivere ai corsi abilitanti presso le università con notevoli sacrifici anche economici.Siamo dell’avviso che le regole vanno rispettate, “pacta servanda sunt”,  e che non si può continuare nel balletto delle modifiche sulla pelle di un pezzo di categoria già molto debole ed esposta: i precari.Lo scorso anno, quando i colleghi, già inseriti, hanno scelto la provincia di iscrizione in graduatoria,  hanno operato con la certezza che non avrebbero potuto più cambiarla, e che nessuna nuova inclusione sarebbe potuta avvenire, se  per non quelli già inclusi con riserva.  E quindi avevano operato una scelta ponderata, spesso sofferta, che investiva il loro futuro e i possibili tempi di attesa per il ruolo. Così anche i colleghi che pensano di iscriversi ai nuovi corsi abilitanti che si “ comprano” la speranza di una ipotetica modifica normativa in contrasto con i vecchi iscritti.Noi crediamo che questa non sia la strada giusta. Si alimentano solo guerre fra poveri che non fanno bene alla scuola pubblica.Invitiamo le forze politiche e il governo a fare chiarezza su questo punto e dare certezze,  soprattutto in questa fase.