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Dalla prof.ssa Donatella Costa

Scritto da franco lillo on .

A pensar male...

 

 si sta giocando sulla pelle di tanti precari.

Con la penalizzazione in coda nel cambio di provincia si sono volute cristallizzare le graduatorie con la tesi che verrebbero date ai precari certezza e stabilità . Non voglio soffermarmi sul fatto che tale tesi sia stata ampiamente contestata dal TAR del Lazio, voglio, invece, sottolineare come questa disposizione garantisce solo i precari del Nord e penalizza moltissimo quelli del Sud. Mentre le graduatorie del Nord in molte province, per la esiguità  degli iscritti, non garantiscono neanche la copertura di tutti i posti disponibili, quelle del Sud, oltre ad essere chilometriche, non hanno le stesse certezze. La differenza sostanziale, pure a graduatorie cristallizzate, sta nel fatto che la disponibilità  di posti a Nord cresce sempre più, mentre al Sud diminuisce per i seguenti motivi:

  1. Il rapporto tra il numero degli aspiranti e quello dei posti disponibili è tale che ogni anno sempre più precari non conseguono l'incarico a T.D. e la situazione, già  grave per la falcidia dei posti di sostegno avvenuta nel 2008, porterà  all'annullamento di ogni speranza di lavoro quando nel 2009 calerà  la mannaia dei tagli del governo.
  2.  Il continuo decremento delle già  poche disponibilità  per effetto delle numerosissime assegnazioni provvisorie nelle province d'origine concesse agli insegnanti già  l'anno successivo alla nomina in ruolo.
  3. Mentre in molte province del Nord non vi sono più idonei del concorso, al Sud sono ancora numerosissimi e in occasione delle immissioni in ruolo, sottraggono il 50% delle già  scarse disponibilità .

Per questi motivi si vede chiaramente che i vantaggi sono solo per i precari del Nord.

Le OO.SS., stando a quanto letto sul sito "Tecnica della Scuolaâ" hanno concordato col MIUR di ricorrere al Consiglio di Stato avverso la sentenza del TAR. Se così è, contraddicono spudoratamente quanto tutti hanno espresso nei rispettivi siti e cito quello della CISL che nel dar conto della riunione col MIUR del 22/01/09 dice "La CISL nel sottolineare come le previsioni della legge 169/08 abbiano di fatto determinato, quanto meno per il prossimo biennio, il superamento del "blocco" introdotto con la finanziaria del 2007, ha chiesto all'Amministrazione di garantire per tutti gli aspiranti coinvolti parità  di trattamento, al fine di evitare il ripetersi delle precedenti esperienze di estenuanti rifacimenti delle graduatorie. Perchè non difende più questa posizione? Perchè non la difendono CGIL e UIL? Il governo può essere, come al solito, condizionato dalla Lega, ma le OO.SS: non rispettano neanche loro la Costituzione, che, nella fattispecie, come dice il TAR è stata violata negli artt. 3-97-51.

Perchè il ricorso viene fatto alla vigilia dell'apertura delle graduatorie dopo oltre due mesi dalle sentenze e non già  molto tempo prima, quando si sarebbe potuto avere il responso prima del termine della presentazione delle domande? A pensare male, ritengo che si vogliano gettare nel panico tanti e tanti precari illusi da OO.SS. e MIUR che avevano ripetutamente lasciato trapelare la disponibilità  ad un cambio di provincia senza coda. Credo che con estrema leggerezza si stia giocando sulla pelle di tanti precari, che a parole, tutti dicono di voler tutelare. Ma a guardare bene la tutela sarà  solo per quelli che stanno al Nord.

La finanziaria del 2007 metteva fine alle SSIS, eppure si è completato il nono ciclo e si è legiferato il loro inserimento a pettine nelle graduatorie. Così, con l'aiuto della Lega, fiera oppositrice dell'analogo trattamento per tutti i precari, e delle OO.SS., anche gli abilitati del IX ciclo saranno collocati in terza fascia, mentre nel ghetto ci andranno quei disperati che con numerosi anni di insegnamento già  fuori dall'incarico annuale, andranno alla ricerca della provincia che forse potrà  consentire loro qualche anno di lavoro. E tra questi, ci sono tanti con famiglia.

 Ma tant'è, va soprattutto salvaguardato e soddisfatto l'antimeridionalismo della Lega!

 

Prof.ssa Donatella Costa