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da precarisalernoforumup.it

Scritto da franco lillo on .

precari9.jpgI DOCENTI PRECARI CHIEDONO IL RITIRO DEL DDL APREA E LE IMMISSIONI IN RUOLO



Secondo il Corriere della Sera il ministro Gelmini ha dichiarato di non essere interessata alla riforma della scuola, ma solo ad interventi «per via amministrativa». Il tema della scuola, ha aggiunto, è delicato e visto il clima favorevole di inizio legislatura il ministro vuole procedere sperando che non si cada «nello scontro politico e ideologico». Per questo «valuterò con il centrodestra, ma anche con l'opposizione l'opportunità di una riforma».
Peccato che il Presidente della VII Commissione Cultura della Camera, onorevole Valentina Aprea, sembri pensarla in maniera totalmente opposta avendo presentato il 12 Maggio un ddl dal titolo «Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonchè per la riforma dello stato giuridico dei docenti», che rivoluzionerebbe l'intero sistema scolastico.
I cambiamenti chiesti dall' Aprea sono epocali e totalmente negativi visto che spingerebbero definitivamente le scuole verso la privatizzazione.
Sparirebbero infatti le RSU ed consigli di circolo e di istituto, sostituiti da consigli di amministrazione che avranno il potere di decidere se trasformare l'istituzione scolastica in fondazione.
Per i docenti precari la trasformazione in legge del ddl avrebbe conseguenze catastrofiche: sparirebbero le Graduatorie ad Esaurimento: i diritti conseguiti dai docenti precari in anni di sacrifici verrebbero buttati nel cestino visto che le assunzioni sarebbero effettuate direttamente dalle scuole che potrebbero bandire concorsi di istituto senza tenere conto del servizio svolto.
L'Aprea non ha mantenuto la promessa di dare il 50% delle future immissioni in ruolo alle GaE con cui aveva rassicurato i coordinamenti dei docenti precari prima delle elezioni.
http://www.valentinaaprea.it/2008/02/26/scuola-aprea-graduatorie-permanenti-a-esaurimento-50-posti-vacanti/
Assolutamente problematica appare la gestione tecnica di concorsi a livello di singola scuola, oltretutto i controlli e la trasparenza diminuirebbero, con la possibilità di nepotismi e clientelismi da parte dei dirigenti scolastici.

E' invece completamente condivisibile la proposta di legge di iniziativa popolare assegnata alla VII Commissione Cultura il 27 maggio 2008
http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0000010.pdf
In questa proposta di legge viene ribadita l'importanza della stabilizzazione degli organici con l'assunzione su tutte le cattedre vacanti attraverso graduatorie pubbliche che diano priorità al servizio prestato nella scuola statale.

I docenti precari sono molto preoccupati per l'assordante silenzio sulle immissioni in ruolo da parte sia del ministro Gelmini che del Presidente della VII Commissione Cultura Aprea: invece di tentare di stravolgere le istituzioni scolastiche con nuove riforme epocali il ministro e le istituzioni diano risposte alle aspettative di migliaia di persone: la Finanziaria del 2007 stabiliva un piano triennale di 150.000 immissioni in ruolo di cui solo la prima tranche di 50.000 assunzioni è stata effettuata.
I tempi stanno per scadere visto che le immissioni devono essere effettuate entro il 31 Luglio: il governo mantenga gli impegni presi dal Parlamento e dia il via libera alla seconda tranche di immissioni in ruolo.