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Scritto da franco lillo on .

 

       posta.jpg           lettera aperta al            futuro ministro della pubblica istruzione

 

 

Signor ministro,

spero innanzitutto che sia un uomo o una donna di scuola e non, senza riferimento alcuno, un medico specializzato in medicina interna o piuttosto  un' imprenditrice privata nel settore del brokeraggio assicurativo.

Per il medico internista lo abbiamo capito, la scuola aveva bisogno di cure, ma il broker, mi consenta, che acquista prodotti e servizi da fonti di approvvigionamento più convenienti sia in termini di prezzo che di qualità, che cavolo ci azzecca con la scuola!?

Un ministro, voglio dire,  che ha maturato la propria esperienza sul campo.

Che conosce il disagio, il malessere di tanti operatori della formazione perché li ha vissuti sulla propria pelle.

Già questo, mi creda, sarebbe un bell'inizio.

Le pare chiedere troppo? A me  pare una richiesta ragionevole.

       Dalle indiscrezioni dei giornali, mi  è parso di capire che,  in ogni caso,  sarà la  Sua prima volta a Viale Trastevere.

E perciò,   intanto,  buon lavoro.

Poi,  mi consenta,  un po' di problemi voglio richiamarli alla Sua attenzione:

•1.  la scuola,  in questi ultimi anni,  è diventata terreno di scontro ideologico, proprio quando le ideologie sono morte. Credo sarebbe più opportuno  riportarla su un terreno bipartizan, comune a tutti gli schieramenti.  Una scuola del sapere, saper fare, saper essere,  che serve al Paese, al suo futuro, al suo progresso civile e democratico.

•2.  Una scuola  vista  non  come una fonte di sperpero e di spreco, ma come un investimento sul futuro. Certo, lo sappiamo, gli sprechi ci sono, non abbiamo alcuna difficoltà ad ammetterlo ,  POR, PON, Fondi Europei, Fondo di Isituto e così via,  sono serviti solo ad imbrattare carta ed a invelenire i rapporti tra il personale,  un fiume di miliardi di Euro che non hanno  lasciato alcun segno tangibile, che anzi hanno peggiorato la qualità della scuola pubblica.                         I PROGETTI MANDIAMOLI AL MACERO!

•3.  Usiamo  tutti quei soldi per  finanziare un contratto decente che motivi e dia dignità al personal;

•4.   assumiamo  tutti i 300 mila precari, docenti e ATA,  che ogni anno permettono il normale funzionamento della scuola pubblica;

•5.   garantiamo  una migliore integrazione agli alunni diversamente abili con la stabilizzazione di personale docente qualificato.

Noi siamo un sindacato che   giudica i governi dalle cose che fanno, piuttosto che dalle cose che dicono. Non abbiamo pregiudizi di sorta, per questo La aspettiamo alla prova dei fatti.

Intanto, come primo atto,   firmi il  decreto per l'immissione in ruolo di 50 mila docenti e 10 mila ATA, e  ripristini  i  posti tagliati, almeno su organico di fatto.

Sarebbe un bel viatico, proprio un buon inizio.

BUON LAVORO, SIGNOR FUTURO MINISTRO

                   franco lillo