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Fondi pensione:

Scritto da franco lillo on .

 

PERCHE'  NO  ESPERO

 

Abbiamo già  avuto modo di esternare in varie occasioni, anche pubbliche, tutte le nostre riserve e le nostre perplessità  sul fondo Espero.

  Ora mi pare opportuno fare il punto e mettere nero su bianco i motivi che ci hanno portato a sconsigliare ai nostri iscritti l'adesione.

  Ci rendiamo conto che la materia è ostica, perciò ci ripromettiamo  di fare uno sforzo di sintesi e di linguaggio,  non da addetti ai lavori, per intenderci.

Per questo ci affidiamo ad una sorta di scheda sinottica con domande e risposte sui quesiti più frequenti che i colleghi ci hanno posto.

D.)CHE COSA SI INTENDE PER SISTEMA RETRIBUTIVO?

D) Il sistema retributivo è legato all'ultima retribuzione percepita. La pensione viene calcolata sulla base dell'ultimo stipendio.

D)CHE COSA SI INTENDE PER SISTEMA CONTRIBUTIVO?

R) Con il sistema contributivo, invece, la pensione viene calcolata sulla base dei contributi effettivamente versati dal dipendente nel corso della sua vita lavorativa e diviso per l'aspettativa di vita media calcolata dall'ISTAT al momento del collocamento in pensione.

D)QUALE FRAQUESTI DUE SISTEMI DI CALCOLO E' PIU' VANTAGGIOSO?

R.) Ovviamente il sistema retributivo, cioè legato all'ultima busta paga è molto più vantaggioso, perchè i salari crescono molto più in fretta delle pensioni.

D) CHI VA IN PENSIONE CON IL SISTEMA RETRIBUTO E CHI CON IL SISTEMA CONTRIBUTIVO?

R) Chi alla data del 31 dicembre 1995 poteva far valere almeno 18 anni di contribuzione, va con il vecchio sistema retributivo, chi, invece, aveva almeno 15 anni di contribuzione va in pensione con il sistema cosiddetto "misto" cioè un pezzo a retributivo,  un pezzo a contributivo, tutti gli altri con il nuovo sistema contributivo. I due sistemi sono detti anche a RIPARTIZIONE quello retributivo; e a CAPITALIZZAZIONE, quello contributivo.

D) PERCHE' QUELLO CONTRIBUTIVO E' CHIAMATO ANCHE A CAPITALIZZAZIONE?

R) Perchè, appunto, le somme versate per il fondo pensioni vengono rivalutate ogni anno dei 2/3 del PIL (prodotto interno lordo), e vanno a costituire il cosiddetto MONTANTE CONTRIBUTIVO INDIVIDUALE, una sorta di conto corrente bancario che si rivaluta ogni anno.

D) CHE COSA SI INTENDE PER TFS E PER TFR?

R) Il TFS è un acronimo di Trattamento di Fine Servizio, ed è legato all'ultimo stipendio percepito, comunemente viene anche chiamato buonuscita.  I dipendenti della scuola collocati in pensione percepiranno un TFS che sarà pari all' 80% dell'ultimo stipendio lordo  percepito, moltiplicato  per gli anni di servizio. Es. un docente con 40 anni di servizio che percepisce uno stipendio mensile lordo di 3 mila Euro avrà un TFS di 3000 X 0,80 = 2400 X 40 =  96 mila  Euro .

 Il TFR, invece, è il Trattamento di Fine Rapporto, ed è legato alle somme effettivamente versate e rivalutate come per il calcolo della pensione retributiva, quindi è molto meno vantaggioso.

Calcolato sugli  ultimi tre anni, estesi ai 40 del collega dell'esempio di prima, con la stessa retribuzione, il TFR sarebbe inferiore a 50. mila Euro, la metà  del TFS.

Questo a parità  di trattamento salariale, senza contare che legittimamente un dipendente aspira a migliorare la sua posizione:

es. un insegnante delle primarie che ottiene il passaggio alle superiori, o  va a fare il dirigente scolastico anche solo nell'ultimo anno della sua vita lavorativa, la pensione e il TFS vengono calcolati sull'ultimo stipendio, con tutti i vantaggi che ne derivano.

QUALI DIPENDENTI SONO ANCORA A REGIME TFS E QUALI A REGIME TFR?

R) Tutti i dipendenti della scuola assunti a tempo indeterminato entro la data del 31 dicembre 2001  avranno, insieme alla pensione, la buonuscita (TFS), quelli,  invece,  assunti in data successiva, il trattamento di fine rapporto (TFR).

D) COSA COMPORTA L'ADESIONE AL FONDO ESPERO PER UN COLLEGA CHE STA ANCORA A REGIME TFS (buonuscita)?

R) Che il TFS viene trasformato in TFR, con la conseguente perdita dei vantaggi indicati prima.

D) QUALI SONO I MOTIVI DELLA VOSTRA CONTRARIETA' AL FONDO PENSIONI ESPERO?

 Cominciamo col dire che non abbiamo alcuna pregiudiziale ideologica, ma solo  perplessità  di ordine pratico e concreto:

1.  In primo luogo, e credo lo abbiamo spiegato prima, per chi è a regime TFS, cioè è stato assunto in ruolo prima del I° gennaio 2002, non èconveniente perchè il suo TFS viene trasformato in TFR con perdite economiche considerevoli.

2.  Lo stesso vale ancora di più, per chi aveva 18 o 15 anni di contribuzione al 31 dicembre 2005, davvero in questo caso sarebbe un suicidio.

D) PER GLI ASSUNTI IN RUOLO DOPO IL 31 DICEMBRE 2002, ESPERO POTREBBE ESSERE CONVENIENTE?

R) Anche per questi colleghi che matureranno una pensione interamente in regime contributivo, che sarà  inferiore del 20/25% rispetto a quelle del vecchio sistema, io ho sconsigliato l'adesione perchè:

1. Dopo l'introduzione dei fondi pensione, che è avvenuta con la legge 335 del 1995, cosiddetta riforma Dini, si è aperta una discussione forte e accesa su chi dovesse gestire i fondi.

Io ero tra quelli che sostenevano, con convinzione e determinazione, la gestione pubblica dei fondi. Allora, ricordo, ero in buona e numerosa compagnia di autorevoli esponenti del sindacalismo confederale, che all'epoca dirigevano, con merito, istituti di previdenza pubblica.

 

 Ricordo dibattiti accesi ,  anche con le controparti che allora erano la Confindustria, le banche e le compagnie di assicurazione che si candidavano alla gestione dei fondi.

Solo un dato allora emerse, ma che poi nessuno ha tenuto in considerazione: le spese di gestione dei fondi presso casse pubbliche, sarebbero state del 2%,  mentre le stesse spese dei privati erano allora stimate  intorno all' 8%.

  2. I Fondi sono investimenti speculativi sul mercato finanziario che possono aumentare, ma anche diminuire o fallire, come ècapitato a importanti Fondi negli USA e altrove. Vedi Enronn, United Airlines.

  3. Espero è un soggetto privato che ha bisogno di consulenti, banca depositaria, soggetti investitori, soggetti erogatori della rendita, con tutte le spese che tutto ciò comporta. Queste spese sono decurtate dai fondi accantonati dai lavoratori e quindi con la diminuzione del MONTATE, il conto individuale degli aderenti.

 4. Ma noi continuiamo a chiederci, scusateci se siamo ostinati, perchè, ad esempio, non è stato previsto un volontario aumento della propria contribuzione previdenziale che avrebbe gestito L'INPS o L'INPDAP? Perchè i Fondi non sono stati dati in gestione agli Istituti di previdenza pubblica con il controllo dei lavoratori e con la costituzione di appositi Comitati di Vigilanza?

 Scusateci se siamo stati  prolissi, ma la materia è complessa , per questo, non crediamo di avere esaurito qui l'argomento, ci ripromettiamo di tornarci, quanto prima, non appena i bilanci dei primi due anni di gestione saranno resi pubblici, anche con altre domande e risposte. Allora, che dirvi,

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