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CONCORSI ORDINARI E GAE.

Scritto da franco lillo on .

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In molte regioni, soprattutto del Nord,

dove le graduatorie dei concorsi ordinari

erano esaurite, i precari delle GAE,

dal 1° settembre 2013, non avranno

nessuna immissione in ruolo.

Dovranno prenotare il ritorno?

 

I commi 1 e 2 dell'art. 399 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, testualmente prevedono:

 

1. L'accesso ai ruoli del personale docente della scuola materna, elementare e secondaria, ivi compresi i licei artistici e gli istituti d'arte, ha luogo, per il 50 per cento dei posti a tal fine annualmente assegnabili, mediante concorsi per titoli ed esami e, per il restante 50 per cento, attingendo alle graduatorie permanenti di cui all'art. 401.

2. Nel caso in cui la graduatoria di un concorso per titoli ed esami sia esaurita e rimangano posti ad esso assegnati, questi vanno ad aggiungersi a quelli assegnati alla corrispondente graduatoria permanente. Detti posti vanno reintegrati in occasione della procedura concorsuale successiva.

 

Quindi tutti i posti dei docenti dei vari ordini e gradi, destinati alle immissioni in ruolo vengono divisi a metà  fra le GAE e il concorso ordinario.

Se in una regione le graduatorie dei concorsi sono esaurite tutti i posti disponibili sono dati provvisoriamente alle GAE, ma vanno restituiti, in occasione della prima procedura concorsuale utile , alle graduatorie dei concorsi ordinari.

Per questo in occasione dei prossimi concorsi tutti i posti assegnati provvisoriamente alla GAE devono essere assegnati ai concorsi.

Penso alla Toscana, alla Lombardia, al Piemonte e non solo, dove da anni molte graduatorie sono esaurite e le GAE hanno avuto il 100% delle disponibilità, ora a questi colleghi toccherà  aspettare secoli prima avere una sola immissione in ruolo.

 

E tutto questo già  dal prossimo primo settembre 2013.

A nostro avviso la responsabilità  non è di chi ha deciso ora di bandire i concorsi, ma piuttosto di non lo ha fatto per quasi 14 anni.

Visto che sono regionali, nessuna norma vietava di bandirli solo nelle regioni con le graduatorie esaurite evitando di generare questa situazione che ora appare profondamente ingiusta e punitiva.

Il Ministro Profumo, che in più occasioni pubbliche ha ribadito la necessità  di dare risposte ai precari storici della scuola, anche aumentando provvisoriamente l'aliquota destinata alla GAE dal 50% al 70% o anche ai ¾, crediamo sia sensibile e aperto a trovare una soluzione transitoria al problema che necessariamente deve passare attraverso una modifica dell'art. 399 del T.U. citato innanzi.

Crediamo davvero che oggi sia prioritario svuotare le GAE per dare certezze ad un esercito di docenti che da anni sta in fila in attesa del suo turno ed ha assicurato il funzionamento della scuola pubblica.

Per questo proponiamo:

· l'istituzione da subito dell'organico funzionale di istituto, la norma è stata già  stata approvata;

· un piano straordinario di immissioni in ruolo che avvii l'effettivo svuotamento delle GAE;

· il superamento della divisione pretestuosa e illegittima fra organico di diritto e organico di fatto.

Per dirla con Erri de Luca, solo questo potrebbe consentire a tanti precari storici che hanno deciso di trasferirsi con l'ultimo aggiornamento delle Gae, di aver fatto un viaggio di  SOLO ANDATA, altrimenti dovranno prenotare il ritorno.