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Il TAR Lazio ci dà ragione.

Scritto da franco lillo on .

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Con la sentenza n. 14303/2015, depositata solo oggi 21/12/2015,  il TAR Lazio, ha accolto il  nostro ricorso, discusso nell’udienza dell’ 8 ottobre 2015, annullando DEFINITIVAMENTE i decreti ministeriali che non consentivano ai docenti possessori del diploma magistrale di iscriversi in GAE e riconoscendo il loro diritto all'inserimento.

Da subito provvederemo a  notificare la sentenza, e agli inizi di gennaio predisporremo una diffida per l'inserimento in GAE (la sentenza è immediatamente esecutiva) da notificare agli uffici scolastici competenti  acchè procedano IMMEDIATAMENTE  all'inserimento in GAE dei docenti vincitori del ricorso!

Avv. Debora CHIAVIELLO   SENTENZA            Fino al 15 gennaio 2016 è ancora possibile    fare ricorso preso tutte le nostre sedi. 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza Bis)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 10286 del 2015, proposto da: 

Alessandrini Silvia, Catino Giovanna, Magaldi Paola, Pica Valentina, Di Lione Anna, Tenebruso Rosanna, Scala Maria Livia, Di Mauro Derosa Paola, Lombardi Antonietta, Ametrano Maria, Montella Biagina, Clarizia Teresa, Carratu' Laura, Avella Anna, Parisi Sofia, Di Lione Feredana, Filpi Barbara, Lisa Rosaria, Franceschini Monica, Menta Carmela, Rinaldi Maria, Onnembo Assunta, Ciaglia Veronica, De Vita Angelina, Pietrasanta Maria Catia, Cascio Antonietta, Paudice Livia, Contente Maria Terese, Tomai Giovanna, Pierro Angela, Capuano Annalisa, Capozzolo Angela, Casella Vitulia, Cavallo Domenico, D'Andrea Maria Antonietta, Di Domenico Patrizia, Lembo Francesco, Lembo Maria, Marruso Antonietta, Mucciolo Elena, Pastena Mariacarmela, Pazzanese Annamaria, Pepe Rosalia, Sabetta Morella, Trotta Maria Rosanna, Buono Rossella, Lillo Ester, Schiavo Barbara, Scura Anna, Di Canto Silvia Rossana, Schiavo Paolo, Capaldo Ida Consiglia Lucia, tutti rappresentati e difesi dagli avv. Catello Miranda e Debora Chiaviello, con domicilio ex lege presso la Segreteria del Tar Lazio, in Roma, Via Flaminia n. 189;

 

contro

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliato per legge presso gli uffici, in Roma, Via dei Portoghesi n. 12;

per l'annullamento

del decreto M.I.U.R. del 3.06.2015 nella parte in cui non è previsto l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento per l'anno 2015/2016 degli insegnanti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l'anno 2001/2002;

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 8 ottobre 2015 la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;


Considerato che la presente vicenda - che riguarda la fattispecie dei diplomati magistrali con titolo conseguito entro il 2001/2002, e che pertanto al momento della “chiusura” delle graduatorie permanenti erano già in possesso di titolo abilitante - è stata affrontata e decisa favorevolmente per i ricorrenti dal Consiglio di Stato, sez.VI, n.1973/2015, id. n.4235/2015;

Considerato, pertanto, che il D.M. n.235/2014 - di cui il D.M. impugnato in questa sede è parte integrante e che, nella relativa previsione, ne ripete pedissequamente i contenuti - è stato annullato in parte qua con la sentenza di cui in precedenza con efficacia che è stata ritenuta, da parte del Collegio, in analogo e precedente contenzioso, operare erga omnes nei confronti di chi si trovi nella medesima posizione;

Considerato che, pertanto, il ricorso deve essere accolto siccome fondato nel merito;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza bis),

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, accoglie il ricorso e per l’effetto annulla gli atti impugnati.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 8 ottobre 2015 con l'intervento dei magistrati:

Giuseppe Caruso, Presidente

Maria Cristina Quiligotti, Consigliere, Estensore

Emanuela Loria, Consigliere

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 21/12/2015

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)