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Ancora dubbi e incertezze sui posti disponibili.

Scritto da franco lillo on .

 

punto-interrogativoBISSi riaprono i termini per le

assegnazioni interprovinciali

anche per i colleghi soggetti al vincolo.

Scadenza fissata a lunedì 27

luglio in modalità cartacea.

 

        Come avevamo già anticipato nell’articolo  pubblicato il 9 giugno scorso,  i termini per la presentazione delle domande di assegnazione provvisoria, in modalità cartacea,  sono stati riaperti fino al 27 luglio.

        Possono presentarla, in modalità cartacea,  solo  i docenti, dalla materna alla superiori, soggetti al vincolo triennale (immessi in ruolo fino al 2014/15) e che non avevano potuto farlo entro il 30 giugno ( materna e primaria), o entro il 15 luglio (secondaria).

        La nota,  che alleghiamo,  è stata pubblicata oggi, ma purtroppo lascia margini a troppe incertezze e a molte variabili non specificate.

Andiamo con ordine:

        L’art 10 comma 12 del DDl approvato al Senato  e poi diventato comma 108 del maxi emendamento alla Camera, prevedeva:

        “Limitatamente all’anno scolastico 2015/2016, i docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2014/ 2015, anche in deroga al vincolo triennale sopra citato, possono richiedere l’assegnazione provvisoria interprovinciale. “

        Ora la nota prevede al secondo capoverso che “ Data… la necessità di rendere tali operazioni distinte da quelle già avviate… si dispone..”

        Questo farebbe supporre che le graduatorie di chi non era soggetto al vincolo e per altro già pubblicate o comunque già compilate da molti UST, resteranno appunto “distinte” anche nell’ordine dei movimenti, quindi per primi i fuori vincolo,  e successivamente solo sui posti eventualmente residuati, gli ammessi in deroga.

        Ma questa deduzione, pare contraddetta dal disposto del capoverso successivo: “ Le domande in parola saranno considerate e valutate al pari delle altre richieste di assegnazione interprovinciale…”

        Ma allora perché distinguere le graduatorie se poi devono confluire in una unica “al pari” , e partecipare allo stesso movimento?

        Altrettanto criptico e, forse volutamente, generico,  appare il disposto che chiude il terzo capoverso “…salvaguardando i contingenti stabiliti per le immissioni in ruolo.”

        Quali contingenti? Solo quelli di prima e seconda fase, già determinati,   o anche quelli relativi all’organico dell’autonomia di terza e quarta fase e ancora non stabiliti?

        Il  secondo capoverso dello stesso  comma 108 citato innanzi  dispone:

Tale assegnazione può essere disposta dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nel limite dei posti di organico dell’autonomia disponibili e autorizzati.”

        Da notare il “ può”  che lascia  le mani libere al MIUR.

        E per altro non  dice “anche” nel limite, e questo sembrerebbe escludere i posti destinati alle prime due fasi nel novero delle assegnazioni interprovinciali destinati ai colleghi ammessi in deroga. E quidi pare voglia limitare queste operazioni ai posti autorizzati per l'organico aggiuntivo.

        La cosa ovviamente non è ininfluente.

        Nel primo caso quasi tutti  i colleghi di ruolo che stanno al confino, ritornano nelle province meridionali,  e il prossimo anno, con la mobilità straordinaria, hanno buone probabilità di rientrare definitivamente.

        Nel secondo caso invece i posti si ridurranno drasticamente e avremo, più o meno, lo stesso trend di assegnazioni interprovinciali dello scorso anno.

        Insomma,  ancora poche certezze e tanti punti interrogatavi. Troppi,  soprattutto per noi.