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Per i trasferimenti ora si valuta la conoscenza, non le conoscenze.

Scritto da franco lillo on .

 


LAVAGNATRNZI11
 Come cambiano le regole della mobilità

dei docenti se il D.d.l. Renzi-Giannini

viene approvato senza modifiche.

Radiografia comma per comma.

 

 

 

         Cerchiamo di capire come cambieranno  le regole della mobilità in caso il d.d.l. sulla scuola venisse approvato anche al Senato senza modifiche.

         Intanto chiariamo che per mobilità territoriale si intendono i  trasferimenti per la stessa classe di concorso o ordine di scuola e posto, sia nella provincia che da fuori provincia. La  mobilità professionale invece si riferisce ai passaggi di ruolo e di cattedra.

         Intanto le modifiche  sono da ricercare con il lanternino nell’articolato della norma approvata alla Camera dei deputati,  e si possono riassumere:

nel comma 12 dell’art. 8

nei commi 3, 4 e 5 dell’art. 9;

nei commi 4 e 12 dell’art. 10

         Partiamo con  ordine:  

         il  comma 12 dell’art. 8

         stabilisce che il personale già di ruolo prima dell’ entrata in vigore della nuova norma, conserva la titolarità nella scuola attuale, se però va in soprannumero deve presentare domanda  non più come ora per una o più scuole , ma per i nuovi ambiti da istituire, passando per il gradimento del dirigente. Allo stesso modo per le domande di mobilità volontaria quindi dall’anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente viene effettuata  tra gli ambiti territoriali

         Ovviamente nessun riferimento viene fatto al punteggio  ma solamente  alla “coerenza con il piano dell’offerta formativa“ e “Sono valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali e possono essere svolti colloqui.” Nessun riferimento si fa all’anzianità di servizio, alla continuità ai titoli valutabili.

Comma 4 art. 9.

         A nostro avviso si propone,  in maniera maldestra,  di superare il nepotismo con la dichiarazione di “ ’assenza di cause di incompatibilità derivante da rapporti di coniugio, parentela e affinità, entro il secondo grado, con i docenti assegnati al relativo  ambito territoriale”. Alla stregua di un consigliere comunale che se chiede qualcosa per sé e per i suoi congiunti più prossimi, deve assentarsi.

Comma  5 art. 9

         Dispone che in ultima analisi è l’Ufficio Scolastico Regionale a provvedere alle assegnazioni di quei docenti che non avessero ricevuto proposte di incarico, ovviamente nei limiti delle disponibilità e per gli ambiti meno graditi. Come dire,  per essere trasferiti ora si valuta solo la conoscenza non le competenze e le conoscenze.

Comma 4 art. 10

         Prevede un piano straordinario di immissioni in ruolo “ In deroga all’articolo 399 del testo unico”,  che tradotto in termini comprensibili  vuol dire che l’aliquota del 50% dei posti liberi e disponibili non sarà riservata alla mobilità interprovinciale e professionale, privilegiando le immissioni in ruolo dalle GAE.

         La deroga in questo caso è pretestuosa e crediamo anche illegittima, perché viene assunta per far fronte al piano straordinario di immissioni in  ruolo e allo svuotamento delle GAE. E’ di tutta evidenza invece che la mobilità non modifica la consistenza delle disponibilità ordinarie o aggiunte, ma solo la sede. Se un collega ottiene il trasferimento da Milano a Salerno copre una disponibilità nella provincia di arrivo, ma ne scopre una a Milano.

Comma 12 art. 10

         Si cerca con questo comma di superare  e maldestramente di giustificare quanto disposto nel comma 4 dello stesso art. 10.

         Dispone infatti che “Per l’anno scolastico 2016/2017 è avviato un piano straordinario di mobilità territoriale e professionale su tutti i posti vacanti dell’organico dell’autonomia, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2014/2015.” Anche in deroga al blocco triennale.

         A nostro avviso chiudono le stalle quando  i buoi sono già scappati. In posti in deroga saranno istituiti quest’anno, il prossimo anno ci saranno solo i posti del tour over, quindi per alcuni ordini di scuola e per alcune classi di concorso ( primaria e inglese alle medie e alle superiori) resteranno solo le briciole per molte province del Sud.

         Infine una chicca scovata al comma 8 dell’art. 9 , il docente nominato sull’organico aggiuntivo  , può essere utilizzati  per le  supplenze , ma ove impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza.

         Penso ad un istituto comprensivo o omnicomprensivo, dove un docente delle superiori può essere messo a fare supplenze nella scuola dell’infanzia.

         Credo che,  anche per questo valga la pena,  continuare la mobilitazione  per salvare la scuola pubblica,  e aderire a tutte le forme di lotta legittime e democratiche.

        

 Per chi vuole approfondire  riportiamo in calce lo stralcio degli articoli citati.  

 

Art. 9  ( Competenze del dirigente scolastico).

 1. Nell’ambito dell’autonomia dell’istituzione scolastica, il dirigente scolastico ne assicura il buon andamento. A tale scopo, svolge compiti di gestione direzionale, organizzativa e di coordinamento ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio nonché della valorizzazione delle risorse umane e del merito dei docenti.

6. Il dirigente scolastico può individuare nell’ambito dell’organico dell’autonomia fino al 10 per cento di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell’istituzione scolastica. Dall’attuazione delle disposizioni del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

8. Tenuto conto del perseguimento degli obiettivi di cui all’articolo 2, comma 3, il dirigente scolastico può effettuare le sostituzioni dei docenti assenti per la copertura di supplenze temporanee fino a dieci giorni con personale dell’organico dell’autonomia che, ove impiegato in gradi di istruzione inferiore, ove impiegato in gradi di istruzione inferiore, conserva il trattamento stipendiale del grado di istruzione di appartenenza

Art. 8

Comma 12. Il personale docente già assunto in ruolo a tempo indeterminato alla data di entrata in vigore della presente legge conserva la titolarità della cattedra presso la scuola di appartenenza. Il personale docente in esubero o soprannumerario nell’anno scolastico 2016/2017 è assegnato a domanda a un ambito territoriale. Dall’anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali.

Art. 9

Comma 3. Il dirigente scolastico formula la proposta di incarico in coerenza con il piano dell’offerta formativa di cui all’articolo 2. L’incarico ha durata triennale, rinnovabile in coerenza con il piano dell’offerta formativa. Sono valorizzati il curriculum, le esperienze e le competenze professionali e possono essere svolti colloqui. La trasparenza e la pubblicità dei criteri adottati, degli incarichi conferiti e dei curricula dei docenti sono assicurate attraverso la pubblicazione nel sito internet dell’istituzione scolastica.

Comma  4. Nel conferire gli incarichi, il dirigente scolastico è tenuto a dichiarare l’assenza di cause di incompatibilità derivanti da rapporti di coniugio, parentela o affinità, entro il secondo grado, con i docenti assegnati al relativo ambito territoriale.

Comma 5. L’incarico è assegnato dal dirigente scolastico e si perfeziona con l’accettazione del docente. Il docente che riceva più proposte di incarico opta tra quelle ricevute. L’ufficio scolastico regionale provvede alle assegnazioni nei confronti dei docenti che non abbiano ricevuto o accettato proposte e comunque in caso di inerzia del dirigente scolastico.

Art. 10

4. In deroga all’articolo 399 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, al piano straordinario di assunzioni si provvede secondo le modalità e le fasi, in ordine di sequenza, di seguito indicate:

12. Per l’anno scolastico 2016/2017 è avviato un piano straordinario di mobilità territoriale e professionale su tutti i posti vacanti dell’organico dell’autonomia, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2014/2015. Tale personale partecipa, a domanda e per il predetto anno scolastico, alla mobilità per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia, di cui all’articolo 399, comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni. Successivamente, i docenti assunti a tempo indeterminato a seguito del piano straordinario di cui al presente articolo e assegnati, in via provvisoria e per l’anno scolastico 2015/2016, agli ambiti territoriali partecipano per l’anno scolastico 2016/2017 alle operazioni di mobilità su tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, ai fini dell’attribuzione dell’incarico triennale. Limitatamente all’anno scolastico 2015/2016, i docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2014/ 2015, anche in deroga al vincolo triennale sopra citato, possono richiedere l’assegnazione provvisoria interprovinciale. Tale assegnazione può essere disposta dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nel limite dei posti di organico dell’autonomia disponibili e autorizzati.