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"...come è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire."

Scritto da franco lillo on .

cedrataLa cedrata non è un'opera minore di Tassoni.

 

(ovvero la Gelmini è il ministro della pubblica istruzione)

 

 Il mio maestro delle elementari  si chiamava Arnoldo Perelli, ma tutti lo chiamavano don Arnoldo.

 Se n'è andato una decina di anni fa in silenzio, quasi con discrezione, com'era vissuto.

 

 

Tanti ragazzi e ragazze della mia generazione lo ricordano con affetto e tanta nostalgia.

 

Eravamo una quarantina in classe con lui, dalla prima alla quinta.

 

Ci leggeva ogni giorno un episodio del libro cuore e sapeva sempre commuoversi con noi.

 

Veniva a scuola con la fisarmonica, il violino, la chitarra, il mandolino e a casa suonava un vecchio piano a coda che , come diceva lui,  mi accompagna.

 

 E così è stato: gli ha tenuto compagnia fino agli ultimi giorni della sua vita.

 

Un eclettico che ha saputo forgiare una generazione.

 

Per dirla con Franco Battiato davvero il mio maestro ci  insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire, a trovare la strada tra le vie del mondo, a vivere e a pensare come uomini e donne liberi.

 

Ma non tutti hanno vissuto l'avventura  di avere un  maestro che faceva sognare, che insieme a leggere, scrivere e far di conto, ti faceva anche volare.

 

E poi siamo a metà  degli anni Cinquanta, quando il maestro, il farmacista e il prete erano le sole autorità del paese.

 

Allora forse , avere un unico riferimento, se eri fortunato, poteva essere utile.

 

Ma oggi le agenzie formative sul territorio si sono moltiplicate. La pluralità  degli interventi educativi è sempre più una necessità  della società moderna.

 

I media, internet, il mondo delle comunicazioni si è così modificato e trasformato che un bambino, anche a sei anni, ha bisogno di punti di riferimento diversificati e specifici.

 

Chi sostiene oggi il ritorno al maestro unico è così incompetente da credere, come scriveva Enzo Biagi, che la cedrata è un'opera minore di Tassoni.