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CONCORSO DIRIGENTI

Scritto da franco lillo on .

 

La storia intricata e tormentata del concorso dei dirigenti scolastici, atteso il primo rinvio al 16/23 luglio della prova preselettiva. Potrebbero anche seguirne altri.

 

 

        La legge 107/2015 ha previsto una procedura riservata rivolta ad alcune categorie di concorrenti delle procedure concorsuali del 2004, 2006 e 2011, al fine di sanare la loro posizione, a seguito dei numerosi contenziosi avviati nel corso degli anni che avevano portato, tra l’altro, alla rinnovazione del concorso della Sicilia nel 2004.

 

        In particolare, la legge 107/2015 aveva previsto che potessero partecipare al corso intensivo di formazione, due categorie di soggetti: relativamente al concorso del 2011, solo coloro i quali fossero risultati “ vincitori ovvero utilmente collocati nelle graduatorie” ovvero avessero “superato positivamente tutte le fasi di procedure concorsuali successivamente annullate in sede giurisdizionale” mentre   per i concorsi del 2004 e del 2006, bastava aver “avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio” ovvero non avessero avuto, alla data di entrata in vigore della legge 107 “alcuna sentenza definitiva”.

        Un gruppo di candidati che avevano partecipato al concorso del 2011 e avevano impugnato gli atti della relativa procedura,    hanno quindi proposto ricorso al Tar Lazio avverso il D.M. 499/2015 che aveva indetto la procedura straordinaria prevista dalla legge 107.

        IL TAR Lazio rigettò il ricorso, ma del giudizio d’appello, il 21 giugno 2017, il Consiglio di Stato ha depositato un’ordinanza, la n.3008/2017, con cui ha disposto la sospensione del giudizio e l’invio degli atti alla Corte Costituzionale.

        In buona sostanza si eccepisce la disparità di trattamento tra procedure concorsuali uguali.

        In particolare, anche se procedura riservata, e dovesse essere ritenuta conforme al dettato costituzionale, sarebbe in contrasto con l’art. 3, sussistendo una disparità di trattamento fra i concorrenti del 2011 e quelli dei concorsi del 2004 e 2006.

        Infatti , i soggetti che hanno partecipato ai concorsi 2004 e 2006 accedono alla procedura riservata per il solo fatto di aver presentato ricorso giurisdizionale, mentre i ricorrenti del concorso 2011 possono accedere alla procedura in questione, solo se hanno superato tutte le prove e sono già inclusi in graduatoria.

        La Corte Costituzionale si pronuncerà su questo rinvio entro giugno 2018.

        I ricorrenti del concorso dirigenti scolastici che hanno ancora un contenzioso pendente si stima dovrebbero essere intorno agli 800.

        Quindi i posti messi a concorso (circa 2500) potrebbero essere decurtati in caso di accoglimento del ricorso pendete da parte della C.C.

        Questo ha determinato una slittamento precauzionale della data della preselettiva , dal 29 maggio 2018, al 16 luglio 2018, che crediamo sarà ufficializzato nella G. U. del prossimo 24 aprile 2018.

        Nel caso però la Suprema Corte dovesse pronunciarsi favorevolmente, crediamo purtroppo che la prova preselettiva potrebbe slittare ancora di qualche mese, almeno per la rideterminazione del numero dei posti messi a concorso e/o l'inclusione di un ulteriore anno scolastico (2020/21), per il ricalcolo dei posti da destinare alla procedura concorsuale in corso.