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Corsi di formazione.

Scritto da franco lillo on .

 

SICUREZZA FOTOla partecipazione ad

un corso  di formazione

sulla sicurezza fuori

dell'orario di servizio, 

non è obbligatoria. Vediamo perchè.

 

D.Lgs. n. 81/2008

 

Art. 12 comma 2.

Le misure relative alla sicurezza, all'igiene ed alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori.

Art. 37 comma 12.

Quindi la formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire .... durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori.

 

         Dal disposto del  D.Lgs. n. 81/2008,   appare chiaro che  i corsi di formazione sulla sicurezza devono tenersi in orario di servizio e non comportare nessun onere per il dipendente, nel senso che se il corso  viene tenuto in un luogo diverso da quello di servizio, spettano le spese e il tempo  di viaggio come se in orario lavorativo.

         La norma ovviamente si riferisce alla generalità dei lavoratori.

         Dai dipendenti pubblici, scuola compresa, ai privati, dai chimici agli addetti all'edilizia, dagli addetti alle fonderie ai minatori, e così via.

       Quindi con potenziali rischi, di infortunio e di malattie professionali,  specifici e diversi.

         Per questo i corsi per la sicurezza, debbono essere, quanto più possibile,  mirati e finalizzati alle specifiche categorie di lavoratori.

         Appare di tutta evidenza che un lavoratore dell'edilizia o di una fonderia,  ha bisogno di una formazione molto più ricorrente e specifica,  anche solo  per il corretto utilizzo di nuovi strumenti di lavoro.

         Nella scuola quindi, a nostro parere, bisognerebbe differenziare i corsi fra il personale ATA e il personale docente.

         In effetti svolgono mansioni diverse con rischi,  in gran parte, non assimilabili.

         Per questo crediamo sia opportuno, al fine soprattutto di un corretto e proficuo   utilizzo di detta formazione, differenziare i corsi tra i docenti e il personale ATA, collaboratori scolastici in primo luogo.

         Anche con un sistema di rete fra scuole che ottimizzerebbe i costi e i risultati.

         Per questo, a nostro parere,   i dirigenti scolastici che programmano un corso di formazione per tutti i dipendenti della scuola, fuori dell'orario di servizio, con la specifica in oggetto: " LA PARTECIPAZIONE è OBBLIGATORIA" , compiano un abuso o, in ogni caso, agiscano contra legem.

         Noi crediamo che nella scuola si possa ovviare con corsi differenziati appunto per il personale ATA, in orario di servizio, anche in rete, nei periodi si sospensione delle attività didattiche.

         In caso contrario a questo personale bisogna pagare le ore  eccedenti o  riconoscergli, a richiesta dell'interessato, un periodo di riposo compensativo.

         Ma anche in questo caso la  partecipazione non è obbligatoria, essendo assimilabile a prestazione di lavoro straordinario che è dovuto solo in particolari situazioni previste dalla norma.

         Il personale docente invece potrebbe rientrare  nell’art. 29 comma 3 lettera a) del contratto vigente, . previa una opportuna programmazione di inizio anno, perché le ore oltre le 40,  vanno comunque retribuite.