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La sfida della valutazione

Scritto da Guglielo RISPOLI on .

 

valutazione1La scuola di tutti e per ciascuno gli interrogativi della valutazione efficace.

Seminario nazionale Tecnodid-Andis su: EQUITÀ, INCLUSIONE, MERITO La sfida della valutazione        Salerno 6 e 7 marzo 2015

 

 

        C'è un dato sicuramente positivo nell'azione del Governo Renzi: quasi ogni giorno si parla di scuola, del funzionamento più o meno efficace della scuola, della costruzione di un reale ambiente di apprendimento, della qualità dell'insegnamento, dei problemi connessi con la valutazione e dei vari processi di innovazione e riforma.

         Ovviamente noi saremo attenti ai fatti, a partire dai contenuti presenti nel promesso decreto legge che dovrebbe disegnare strade e percorsi innovativi. Per questo seguiamo le presenze in TV, le dichiarazioni, le posizioni espresse, la vision non sempre condivisibile che oscilla dal voler dare a tutti fino al richiamarsi, non involontariamente, ad una scuola più vicina alle ragioni del mercato.

Certamente la scuola italiana ha ritardi, ha contraddizioni che più volte ho segnalato, anche in questo sito ed è condivisibile che occorre fare qualcosa.

         E' bastato nel pomeriggio sentire su Sky TG24 i pareri dei rappresentanti di Forza Italia e della Lega per rendersi conto dell'implicita paura delle destre di dare tanta luce ed importanza alla scuola e di consentire almeno di perseguire una qualità a cui da troppo tempo doveva essere data la dovuta attenzione. Non a caso proprio negli anni di governo delle destre abbiamo assistito a una serie di tagli incredibili insieme con un programmato appiattimento della qualità per dimostrare che la scuola era solo una spesa e non un investimento. 

         Ecco perché, pur con tante domande ancora senza risposte, occorre riflettere e discutere e soprattutto essere presenti nei momenti di dibattito.

        Questo è necessario per rafforzare i temi ed i concetti base di chi vuole realizzare una scuola di buon profilo professionale che sia una scuola di tutti ed attenta alle esigenze di ciascuno.

         Una scuola di tutti è una scuola che deve iniziare a rompere lo schema della lezione, dell'ora di lezione sempre uguale, quello di un'equità ingiusta che non aiuta quasi più nessuno. Diceva e scriveva don Lorenzo Milani: "non c'è peggior ingiustizia che trattare tutti con lo stesso metro".

         Forse per questo abbiamo bisogno di un insegnamento quanto più flessibile possibile che dia la possibilità a ciascuno di trovare il proprio ritmo di fatica, studio, apprendimento. Nessuno può più pensare che un'ora di lezione di geografia o di italiano avrà gli stessi effetti (quasi magici) di apprendimento su un'intera classe di 20 o più alunni. In una scuola flessibile nella sua organizzazione anche i più capaci trovano spazio perché la modularità riesce a organizzare tempi e zone di apprendimento dando a ciascuno i tempi di lavoro e studio che non potranno che essere di gruppo e personalizzati.

         D'altra parte le indicazioni del 2007 e soprattutto quelle del 2012 danno peso alla centralità della persona come punto di osservazione principale della progettazione e dell'organizzazione dell'apprendimento in classe. Ma noi docenti sappiamo osservare, sappiamo organizzare più che spiegare, parlare, "trasmettere" i saperi ? Siamo in grado finalmente di valutare in una dimensione formativa? Riusciamo a costruire percorsi di autovalutazione anche per aiutare l'orientamento scolastico ? E con la valutazione della singola scuola siamo davvero in grado di metterci in discussione e capire come un'Istituzione può riflettere sui propri punti di forza e di debolezza e modificarsi in progress?

         Tante domande per una scuola che deve cambiare.

         I piani PON sono stati per le nostre regione meridionali una grande occasione non solo per avere più risorse (e sono oggettivamente tantissime) ma anche per imparare ad essere scuola efficace e dove possibile efficiente.

Nei prossimi giorni saremo in tanti impegnati nella discussione nei collegi e nei team di ciascuna scuola a redigere il nostro Rapporto di Autovalutazione (RAV). Speriamo che non sia solo un adempimento burocratico ma soprattutto un'occasione per crescere. 

         Molti di noi saranno anche impegnati nella sperimentazione della modifica della certificazione dei risultati scolastici (a partire dalla certificazione delle competenze) come previsto dalla recente CM 3/2015.

         Ritorneremo presto su questo tema anche con qualche proposta pratica di curricolo formativo per i collegi e per i docenti di staff delle singole scuole.

Guglielmo Rispoli

psicopedagogista dirigente scolastico

www.1circolosangiorgioacremano.it

Intanto per chi vuole approfondire - praticamente vicino casa - segnaliamo l'interessante seminario nazionale organizzato dalla Tecnodid di Napoli e dall'ANDIS sul tema: EQUITÀ, INCLUSIONE, MERITO La sfida della valutazione che si svolgerà a Salerno, Provincia di Salerno - Palazzo “S. Agostino” - Salone “Bottiglieri” via Roma, 104 dal pomeriggio di  venerdì 6 Marzo  a tutta la mattinata di sabato 7 marzo.

E' possibile partecipare collegandosi al link:

http://www.notiziedellascuola.it/eventi/eventi-2015/equita-inclusione-merito.-la-sfida-della-valutazione/equita-inclusione-merito.-la-sfida-della-valutazione

Ai partecipanti sarà rilasciato attestato di partecipazione