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CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI.

Scritto da franco lillo on .

scuola n9

Scuole sottodimensionate,

la nostra proposta:  

incarico annuale ai neo

dirigenti che non maturano

 l’immissione in ruolo.

 

 

 

        Dopo le tormentate vicende giudiziarie  che hanno coinvolto in molte regioni il concorso a D. S.,  pare che  almeno in  Campania e in  Lombardia, per il prossimo anno le procedure dovrebbero essere ultimate con la pubblicazione della graduatoria dei vincitori.

         Dal prossimo primo settembre, quindi,  dovremmo avere le nomine in ruolo di almeno un centinaio di neo dirigenti in Campania e più del doppio in Lombardia, al netto del 30% della mobilità interregionale stabilita dal contratto.

         Considerato che l’art. 17 del DL 104/2013 ha stabilito  la trasformazione in graduatorie ad esaurimento delle graduatorie di merito regionali procedura concorsuale  per 2386 posti bandito nel 2011, tutti gli inclusi in graduatoria saranno immessi in ruolo. In Campania, ipotizzando un  tournover di circa 100 posti ad anno scolastico, prevediamo  un tempo dai  5 ai 6 anni per l’esaurimento di tutti gli idonei

         Crediamo  che il MIUR, in attesa di bandire un nuovo concorso,  prevederà,  come già per i concorsi,  ordinario e riservato,  del 2004 e del 2005,  una graduatoria nazionale volontaria al fine di sopperire alle scoperture  nelle regioni dove le graduatorie sono già esaurite o in via di esaurimento.

         Il problema però che mette a rischio  la qualità della formazione pubblica,  è rappresentato   dalle unità scolastiche sottodimensionate,  che non possono avere un dirigente scolastico e sono affidate a reggenza.

         Una situazione molto diffusa in Lombardia,  (355 scoperture per l’anno in corso) ma anche in Campania e Abbruzzo.

         In queste scuole l’USR nomina reggente un D. S. titolare di un’altra scuola, con il risultato, spesso,  di mettere in sofferenza due istituzioni scolastiche.

         Noi siamo dell’avviso che una soluzione più opportuna ci sarebbe.

         Si potrebbero nominare come incaricati annuali  i neo dirigenti inclusi nelle  graduatorie di merito e non immessi in ruolo,  con il pagamento della sola indennità di reggenza prevista per i presidi di ruolo, in aggiunta allo stipendio da docenti.  

         Quindi senza aggravio di spese per l’erario, anzi con un consistente risparmio, se consideriamo anche l’esonero per il vicario disposto per l’anno in corso nelle scuole affidate  a reggenza.

         Consentiremmo a questi colleghi di iniziare un effettivo  tirocinio sul campo in  una piccola unità scolastica e  alle scuole non dimensionate di avere un dirigente presente  e motivato.

         Una volta tanto una effettiva revisione della spesa dell’istruzione,  non sarebbe dettata da motivi di “cassa”, ma piuttosto da criteri di razionalizzazione ed efficienza.

         Per questo, riservandoci di avanzare questa proposta in tutte le sedi,    ci  auguriamo   che,   il Ministro Carrozza e i dirigenti del MIUR, la possano accogliere.