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Ordinanze Tar Campania.

Scritto da franco lillo on .

scacchi

Concorso dirigenti scolastici.

Gli elaborati degli ammessi

con riserva alle prove scritte

con le ordinanze monocratiche

del TAR Campania del 13 dicembre

2011, devono essere annullati.

 

il 5 aprile u.s la Commissione del concorso per Dirigenti Scolastici della Campania ha comunicato all'U.S.R. Campania lo stato di avanzamento della correzione e i criteri di valutazione delle prove scritte, segnalando che in 2 mesi e mezzo sono stati valutati circa 700 elaborati su un totale di 3640.

 

Tale numero ci ha fatto desumere che nel novero erano ancora

calcolati gli ammessi con riserva con i provvedimenti cautelari monocratici del 13 dicembre 2011, assunti dalla IV sezione del TAR Campania

 

Gli ammessi alla prova preselettiva pleno iure risultano 1484 che

per due prove scritte danno un totale di 2968, e non 3640 comprensivo quindi anche degli oltre 300 candidati che hanno potuto partecipare grazie a dette ordinanze che non hanno più alcuna valenza giuridica.

 

Tali decreti, infatti, hanno perso efficacia  ai sensi e per gli effetti

di cui all'art. 56 comma 4 del codice processuale amministrativo “ fin dall'11 gennaio u.s., in quanto il collegio (sezione IV) del Tar Campania non ha provveduto sulla domanda cautelare nella prima camera di consiglio utile.

 

Ma, per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco, occorre rilevare che il collegio stesso, dopo due  inspiegabili  rinvii, si è pronunciato sull'istanza cautelare (con ordinanze n.1017 e n.1019 del 27.02.2012,) dichiarando, come già  accaduto-ma tempestivamente- in Puglia, l'incompetenza del tribunale amministrativo regionale e, di fatto, confermando l'invalidità  dei citati decreti.

 

Nel nostro ordinamento, la perdita di efficacia del decreto

Cautelare fa sì che le parti vengano ricondotte, retroattivamente, nelle condizioni sussistenti al momento della sua adozione. Viene a determinarsi , cioè, la caducazione con effetto ex tunc del provvedimento emesso inaudita altera parte e, conseguentemente, l'immediata cancellazione degli effetti giuridici prodotti medio tempore dal decreto monocratico e anche degli effetti prodotti dagli atti che siano stati eventualmente adottati dall'amministrazione per dare esecuzione al decreto stesso.

Pertanto, nel rispetto della legge, gli elaborati di coloro che sono stati ammessi con riserva alle prove scritte, in virtù di tali provvedimenti provvisori, sono da ritenersi tamquam non essent, - come non esistenti- ed essere quindi stralciati dall'insieme di tutti gli elaborati.

Sarebbe opportuno e doveroso, insomma, da parte della commissione esaminatrice, nonchè della stessa Direzione Scolastica Regionale per la Campania, per salvaguardare il principio della trasparenza ed evitare ulteriori contenziosi, chiarire ufficialmente la propria posizione in ordine a tale argomento, comunicando come si procederà, nella salvaguardia del principio dell'anonimato delle prove, alla eliminazione degli elaborati presenti sine titulo tra quelli da correggere.

Vogliamo richiamare l'attenzione infine sul fatto che detto inserimento ha comportato la costituzione di una commissione in più rispetto alle tre effettivamente occorrenti, con un aggravio di spese per l'erario non trascurabile.

Invitiamo quindi l'Amministrazione a rendersi parte attiva perchè, non solo le spese di giudizio, ma, in questo caso, anche le spese in pù sostenute, originate da un ricorso infondato e temerario, siano poste a carico della parte soccombente.