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Concorso dirigenti: primi dati e qualche riflessione

Scritto da franco lillo on .

REGIONILe donne sono in netta prevalenza, quasi tre su quattro.

 

Un ammesso su cinque ha meno di quarant'anni.

 

E' in Lombardia la più giovane   in assoluto, solo ventinove anni.

 

Le prove scritte il 14 e 15 dicembre prossimi?

 

 

RIEPILOGO_1.xls , nazionale

 

 

 

Dopo la pubblicazione di tutti gli idonei al concorso per dirigenti scolastici è tempo di fare un po' di conti e qualche considerazione.

 

Intanto le due prove scritte, salvo ripensamenti, si terranno, su tutto il territorio nazionale, il 14 e 15 dicembre prossimi.

 

Si sono presentati a sostenere la prova preselettiva in 33161 a fronte di 43188 domande presentate, circa 77%.

 

Ne sono stati ammessi in 9120 il 27% dei partecipanti. I posti messi a concorso sono 2382 .

 

Un rapporto di 3,8 per ogni posto, non considerando gli ammessi con riserva che, in caso di mancato

accoglimento nel merito del ricorso, potrebbero farlo abbassare ulteriormente

 

Le donne sono in netta prevalenza, quasi tre su quattro.

 

E' in Lombardia la più giovane ammessa in assoluto: Marsiletti Laura nata il 10/12/81, ventinove anni.

 

Anche da noi in Campania, Del Deo Anna nata il 21/02/1981, i trent'anni li ha compiuti da poco.

 

Un ammesso su cinque ha meno di quarant'anni.

 

Nella fascia di età  fino a 33 anni ci sono più di 100 ammessi.

 

Una bella ventata di freschezza ed entusiasmo che gioverà  alla scuola pubblica.

 

Nonostante il dimensionamento della rete scolastica  se parte- previsto dal Decreto Sviluppo

di luglio scorso, i posti messi a concorso, nel giro di un triennio, saranno almeno raddoppiati.

 

Con il concorso del 2004 bandito per 1500 posti, ne sono stati immessi in ruolo, circa 6000,  

quattro per ogni posto previsto dal bando.

 

Quindi più di quelli ammessi oggi.

 

In Campania, a fronte di 191 disponibilità  per il concorso del 2004, per le due procedure concorsuali,

ordinaria e riservata, ne sono stati immessi in ruolo circa 800, alcuni anche fuori regione,

ma allo stato sono quasi tutti rientrati.

 

Una selezione significativa, quindi, è già  stata operata con la prova preselettiva. Quasi tre su quattro sono stati esclusi.

 

Ulteriori scremature rilevanti, costringerebbero il Miur , nel giro di due anni, a rimettere in piedi un altro concorso ordinario

o a ripristinare il vecchio sistema degli incarichi ormai cancellato per legge.

 

Intanto montano le polemiche sul web ma anche su alcuni importati organi di stampa.

 

A creare i presupposti sono stati i madornali errori di organizzazione del concorso:

  • le domande errate o non chiare che nessuno aveva controllato prima della pubblicazione;
  • un librone su carta riciclata, scritto in corpo 8 e che per giunta doveva essere sfogliato di
  • traverso, per non dire di una batteria di test molto opinabile.

 

Davvero a farlo di proposito, si sarebbero fatti meno pastrocchi, ma tant'è.

 

E però una cosa è certa, al di là  degli errori, dei tanti refusi del MIUR e della

farraginosità  di somministrazione della prova, è stato un concorso serio e, di questi tempi, 

non era scontato.

 

 

Per questo ci auguriamo di non assistere di nuovo allo spettacolo non proprio edificante

dello scorso concorso, con le sanatorie infilate nottetempo in un codicillo di una chilometrica

finanziaria o nel decreto Milleproroche.

 

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