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Per la stabilizzazioni dei precari ATA

Scritto da Basilio Santocrile on .

"Se vuoi lavorare paga"

di Basilio Santocrile resp. regione Calabria Sindacato Scuola Athena

 

Chiediamo la stabilizzazione, attraverso la stipula di contratti a tempo indeterminato, dei precari che da oltre un triennio, con contratto di lavoro a tempo determinato prestano servizio alle dipendenze della scuola pubblica, restando  nelle graduatorie permanenti di 1 Fascia,  del  ATA.

Chi è nella prima fascia da un triennio vuol che ha  prestato minimo 5 anni di servizio da precario, considerando che per il passaggio in prima fascia sono richiesti almeno 24 mesi di servizio presso le Scuole Statali e nella categoria di appartenenza. Gli stessi cinque anni equivalgono ad una legislatura con la quale i nostri onorevoli acquisiscono il diritto ad una pensione vitalizia alquanto ragguardevole

Reclamiamo pertanto,  un sacrosanto diritto per il personale scolastico, non quello di acquisire la pensione dopo un quinquennio: ma quello di un contratto a tempo indeterminato.

PRECARIATO: un  problema endemico, un cancro che coinvolge milioni di lavoratori pubblici e privati, influenzando l'intera economia del paese (le statistiche ufficiali in Italia parlano di oltre 2,5 milioni di precari);

 

Di sicuro fa comodo al governo e ai datori di lavoro, della pubblica Amministrazione e soprattutto della scuola. Mi riferisco in particolar modo ai precari ATA, che ogni anno al 31 di agosto vengono licenziati a migliaia, per poi essere riassunti col primo di settembre, senza avere alcuna garanzia.

Servitori dello Stato mal pagati, poco riconosciuti: precari cronici. Quel che è sicuro è che vi è una precisa volontà  dei nostri governanti di rendere inefficiente la pubblica amministrazione (scuola) e di ricattare la forza di lavoro  precaria.

Basta tener presenti le ingenti somme di danaro pubblico che vengono spostate verso le scuole private, dove , sia il personale ATA che docente,  non entra  per concorso, ma per conoscenza: un regno di pochi prediletti dove si consegue un punteggio che permette l'accesso alle scuole statali (prediletti per il punteggio ma ricattati economicamente. Mi vien da pensare al film di Fantozzi: "Se vuoi lavorare paga")

NON RICONOSCENDO A QUESTI LAVORATORI ALCUN PUNTEGGIO, potrebbero cessare i ricatti economici.

Inoltre la precarietà , la privatizzazione e la diminuzione del personale,  portano  ad una disorganizzazione dei servizi pubblici, con conseguenze che ben si notano sulle ex aziende statali passate ai privati: treni e traghetti invasi da zecche, pulci, ratti, per non parlare delle aziende sanitarie dove persone sane vengono operate per arricchire il budget di alcuni dirigenti.

Dunque la mentalità  dei nostri governanti supera ogni pudore quando si tratta di tagliare la spesa pubblica e di ridurre in modo drastico la quantità  e la qualità  dei pubblici servizi.

Tutto ciò incide notevolmente sul commercio, considerato che chi è di ruolo può acquistare una macchina a rate o accedere ad un mutuo bancario; chi invece è precario viene bloccato, e con esso è bloccato anche lo sviluppo economico del paese.

Come se ciò non bastasse, entra in gioco il potere di acquisto dei salari sempre più inadeguati, con le immissioni in ruolo al ribasso o addirittura bloccate, e l'annullamento dei diritti acquisiti dai lavoratori e della loro dignità .

Di questo passo possiamo affermare che il tanto agognato "posto fisso" sarà  solo una chimera, o  la indignitosa riserva di alcuni personaggi poco onorevoli che ci governano.

 

Basilio SANTOCRILE.

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"Stabilizzazione, attraverso la stipula di contratti a tempo indeterminato, dei lavoratori delle scuole con contratto  a tempo determinato che da oltre un triennio permangono nella prima fascia del personale ATA."

 

 

 

 

 

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